Gastroenterologo Dott. Prof. Iannetti Antonio Roma



Gastroenterologo Endoscopista Digestivo

Ridotta plicatura nel duodeno
Alimenti

La celiachia  è una delle cause più comuni di malassorbimento selettivo: riguarda infatti l'intolleranza al glutine. Il glutine è una proteina contenuta in molti cibi, alla quale l'organismo del paziente è intollerante, per un meccanismo di autoimmunità cellulo-mediata. Infatti esso riconosce il glutine come un antigene, contro il quale sviluppa gli anticorpi, che agiscono anche contro gli enterociti ed i villi intestinali. In questo organo (l' intestino ) si ritrovano gli elementi corpuscolati del sangue, che dànno infiammazione: essi sono le plasmacellule ed i linfociti, la cui conta patologica nella biopsia intestinale conferma la malattia. La celiachia perciò dà atrofia dei villi intestinali, può dare dermatite erpetiforme di Duhring, cioè presenza di lesioni cutanee sulle superfici estensorie degli arti, sul tronco, sui glutei e sulla testa. La gliadina, contenuta nel glutine, viene percepita dall'organismo malato come tossica; anche le prolamine di alcune graminacee come orzo e segale sono considerate antigeni dal celiaco, mentre non lo sono quelle del riso, mais e avena.



Sintomi della celiachia


Nella forma classica sono presenti una diarrea  continua, dolori addominali, ritardo di crescita, meteorismo, vomito, astenia, crampi, dimagramento, talora vomito, sindrome depressiva, irritabilità. Le feci sono voluminose, untuose, maleodoranti, talora liquide e quasi sempre non formate.

Altri sintomi di celiachia  sono la facilità alle ecchimosi per carenza di vitamina K , la cute secca e la caduta dei capelli, le dita a vetrino d'orologio, una muscolatura ridotta per iponutrizione, frequenti infiammazioni alla lingua per carenze vitaminiche, alterazioni oculari per carenza di ferro e calcio.

Nella forma subclinica mancano diarrea e calo ponderale. Altri segni di malattia celiaca sono il ritardo di accrescimento, le crisi tetaniche per carenza di calcio, le neuropatie per carenza di vitamina B, le infezioni cutanee e l'alopecia, l'infertilità, l'osteoporosi, le anomalie dello smalto dentario e talora le calcificazioni intracraniche con presenza di epilessia.

Dermatite in celiaco

Complicanze della Celiachia

La celiachia  è una malattia che può essere ben controllata dalla dieta, nelle sue forme più usuali. Si definisce sprue refrattaria la malattia che non risponde alla dieta. Complicanze della malattia sono i linfomi intestinali non Hodgkin a cellule T.



Diagnosi della celiachia


È importante dire che attualmente è stata codificata una nuova malattia o sindrome che è la “Gluten Sensitivity”, cioè una forma di intolleranza al glutine, documentabile con il dosaggio delle immunoglobuline IgG4, che però non innesca la catena autoimmunitaria che porta alla distruzione dei villi enterici. Per dirla semplicisticamente è una forma “più blanda”, che si controlla sempre con la dieta, ma che non presenta le complicazioni citate del morbo celiaco.

La diagnosi della celiachia si ottiene dosando nel sangue gli anticorpi antigliadina, antiendomisio e anti-trans-glutaminasi tissutale. E' fondamentale la valutazione istologica della atrofia dei villi nella biopsia intestinale eseguita durante la gastroscopia. Il conteggio dei linfociti intraepiteliali, eseguita con metodica immunoistochimica, è importante perchè conferma casi borderline. I familiari di pazienti celiaci si debbono sottoporre a visita specialistica  per lo screening della celiachia. È importante il followup dei pazienti celiaci, con rivalutazione ad un anno della ricrescita dei villi intestinali e della negativizzazione degli anticorpi ematici. La prevenzione per l'aumentato rischio di linfomi è essenziale.



Terapia della celiachia


La terapia della celiachia consiste in una dieta senza glutine per tutta la vita.

Duodeno con mucosa granulosa e villi ridotti
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