Gastroenterologo Dott. Prof. Iannetti Antonio Roma



Gastroenterologo Endoscopista Digestivo

Retto-Sigmoido-Colon-Scopia RCSC

Pinza endoscopica che esce dal canale operativo
Colonscopi

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La Colonscopia  (o Retto-Sigmoido-Colon-scopia) (RSCS) è quell'esame diagnostico che, come indica l'etimologia “scopia del colon”, permette di vedere il colon. È un'endoscopia perchè vede il viscere da dentro (endo).


Si esegue introducendo l'endoscopio dall'ano sino alla valvola ileocecale. Si definisce Ileo-colon-scopia quando lo strumento supera la valvola e risale ad esplorare l'ileo distale, come in alcuni casi clinici è opportuno fare.


L'esame, tramite la microtelecamera, posizionata sul puntale dello strumento, consente la visione diretta dei visceri cavi. L'endoscopio provvede a portare luce e ad insufflare aria all'interno dell'intestino, rendendo agibile la cavità virtuale e permettendo la visione del suo interno. È possibile, con la pinza inserita nel canale dello strumento, effettuare prelievi bioptici ed asportare i polipi . Si possono effettuare altre procedure terapeutiche, come infiltrazioni per arrestare un'emorragia, polipectomie o mucosectomie con elettrobisturi ed ansa diatermica, per resecare polipi di maggiori dimensioni, inserzioni di protesi per ripristinare la canalizzazione del viscere, diatermocauterizzazioni di lesioni sanguinanti.


L'endoscopio utilizzato si chiama colonscopio. La sonda è flessibile e ha un diametro di circa 12 millimetri. Essa risale lungo tutto l'intestino, superando curve ed angolature. L'abilità dell'operatore consiste nell'evitare un'eccessiva distensione dei mesi, rettilineizzando il viscere. Esistono strumenti endoscopici di ultima generazione, capaci di variare la rigidità con una manopola e altri provvisti di overtube, che dovrebbero facilitare la progressione all'interno del colon. Altri progetti, più futuribili, parlano di controllo computerizzato della forma e sensori di posizione presenti sul tubo, per cui la posizione viene mantenuta evitando traumi sulla parete. Altre Ditte di Elettromedicali propongono colonscopi a doppio pallone, che faciliterebbero l'avanzamento, ed insufflazione di anidride carbonica invece che aria, perchè questo gas è più facilmente assorbito e riduce il discomfort da distensione gassosa. È certo che la capacità e l'esperienza dell'operatore sono elementi insostituibili e le Società Scientifiche puntano sul training di buona qualità per l'aggiornamento continuo. L'acquisizione di un adeguato giudizio clinico, di capacità motorie complesse, della conoscenza della anatomia endoscopica e della tecnologia sono imprescindibili per una buona preparazione. Indicatori di qualità sono stati selezionati per valutare la competenza nella esecuzione della colonscopia e possono essere di aiuto nella definizione delle aree di miglioramento continuo. Audit clinici sistematici dovrebbero essere implementati in tutti i Centri di endoscopia.


Per l'esecuzione della colonscopia è comunque consigliabile la sedazione profonda in respiro spontaneo, con assistenza del medico anestesista, per evitare al paziente ogni sensazione di fastidio.

Schema della colonscopia

Preparazione Colonscopia


La preparazione della colonscopia  prevede, se possibile, una dieta priva di scorie nei 3-4 giorni precedenti l'esame (cioè senza frutta e verdura, né cotta né cruda e senza legumi, né alimenti integrali).
Per soggetti stitici è consigliabile, nei giorni antecedenti l'esame endoscopico, assumere alla sera 2 o 3 compresse di Verecolene C.M.
La soluzione più efficace per il lavaggio colico è quella con Selg-Esse 1.000 (confezione da 4 buste). Il contenuto di ogni busta va sciolto in 1 litro di acqua per un totale di 4 litri. La dieta deve essere liquida (brodo di carne, tè o camomilla con miele sciolto) da 2 o 3 ore prima di quando si inizia la preparazione intestinale, il giorno prima dell'esame.

 


Prima di iniziare a bere il Selg Esse 1.000, è consigliabile assumere 3-4 compresse di Verecolene C.M. Se l’esame è previsto al pomeriggio, assumere 2 litri di soluzione tra le ore 20:00 e le ore 21:30 del giorno prima dell’appuntamento, bevendo 1 bicchiere circa ogni 15 minuti, e gli altri 2 litri tra le ore 7:00 e le ore 8:30 della mattina dell’esame. In caso di nausea assumere 1 compressa di Plasil (o un cucchiaio di Plasil sciroppo). Se l’esame è al mattino, assumere 2 litri tra le ore 15 e le 16,30 e gli altri 2 litri tra le 20 e le 21,30 del giorno prima. In caso di Day Hospital è consigliabile assumere 3 litri la sera prima del ricovero ed il rimanente litro dopo l’ingresso in Clinica.


Attenzione:  si raccomanda di bere ogni volta i due litri di soluzione entro 1,5 – 2 ore al massimo, assumendo cioè 250 ml (in pratica un grosso bicchiere d'acqua) ogni 10-15 minuti.
In ogni caso la soluzione di SELG-Esse 1.000 va assunta non oltre le 5-6 ore prima dell’esame.
Nel caso in cui la preparazione con SELG Esse 1.000 per bocca non risultasse efficace (emissione di liquido denso cremoso o di feci il giorno dell'esame) eseguire uno o due clisteri con SORBICLIS o un clistere con 1,5 litri di acqua tiepida almeno 2 ore prima dell’esame.


Il giorno dell'esame si può bere acqua fino a 2,5-3 ore prima dell'esame. Venire possibilmente accompagnati

 

Preparazioni alternative


Esistono preparazioni, così dette a basso volume, che prevedono cioè l'assunzione di minore quantità di soluzione. Esse sono meno performanti e vanno riservate a pazienti che presentano reale difficoltà all'ingestione di grosse quantità di liquidi.


Queste preparazioni sono:

 

Colonscopia
Differenza tra RSCS (Retto-Sigmoido-Colon-Scopia) e RSS (Retto-Sigmoido-Scopia)
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