Gastroenterologo Dott. Prof. Iannetti Antonio Roma



Gastroenterologo Endoscopista Digestivo

Helicobacter Pylori
Ulcera del duodeno e dello stomaco

L' Helicobacter Pylori  è un batterio (uno spirobacillo GRAM-negativo), che vive nello stomaco dell’uomo. Può causare gastrite  e duodenite, aggravando la patologia fino all' ulcera peptica  ed al tumore dello stomaco , chiamato linfoma gastrico . Può causare anche l'adenocarcinoma gastrico, che è più maligno del precedente, partendo, secondo l'ipotesi del patologo Correa, dalla gastrite superficiale, evolvendo in gastrite atrofica, atrofia gastrica, metaplasia, displasia, cancro. Questo spirobacillo vive senza ossigeno, ecco perchè prolifera nello stomaco, dove riesce a rendere alcalino l'ambiente acido con il suo enzima ureasi. Scindendo l’urea, una proteina presente in molti alimenti, il batterio produce ammoniaca, che rende l'habitat favorevole al suo sviluppo ed alla sua sopravvivenza. Questa peculiarità viene utilizzata nei test diagnostici, come il test rapido all’ureasi, che si pratica sul prelievo mucoso, effettuato durante la gastroscopia, ed il test del respiro chiamato, appunto urea breath test, che va a dosare il carbonio marcato, contenuto nell'urea somministrata al paziente e scissa dal batterio.
Il batterio aderisce alla parete dello stomaco tramite molecole di adesina e la sua intensa attività motoria ne previene l’eliminazione con la peristalsi.


L’Helicobacter è presente nello strato superficiale della mucosa dello stomaco e la sua infezione si limita a quella zona. Successivamente l'infezione e l'infiammazione si propagano negli strati più profondi, fino ad arrivare al sangue e si formano gli anticorpi. Questi possono essere dosati e non proteggono il paziente dall'infezione che perdura a livello gastrico.

Trasmissione orale dell'HP

Epidemiologia Helicobacter Pylori


Tutti possiamo essere infetti dall’Helicobacter Pylori, che si trasmette per contatto orale. Molte persone infette non presentano alcun sintomo. Fattori predisponenti all'infezione sono condizioni di vita in ambienti affollati, scarse accortezze igieniche, consumo di bevande contaminate. Ogni via orale di contaminazione è possibile. Probabilmente quella degli alimenti contaminati (la oro-fecale) è la più frequente, ma anche quella attraverso la saliva (oro-orale), attraverso l’acqua, ecc….



Malattie legate all’infezione con Helicobacter


La gastrite e le malattie dello stomaco sono le più frequenti. L’infezione da Helicobacter avviene solitamente nella prima infanzia, ma la comparsa dei disturbi gastrici si manifesta in età adulta. Ma l’infezione può rimanere asintomatica per tutta la vita. Essa può portare all’ulcera peptica, al linfoma gastrico, al cancro gastrico. Tutti i soggetti infetti, anche se non hanno disturbi, presentano danni alle cellule dello stomaco. Di contro, anche i non infetti, possono presentare gli stessi segni di gastrite, con presenza di cellule infiammatorie nella mucosa dello stomaco, verificate all’esame istologico. Il 17% degli infetti sviluppa un'ulcera benigna del duodeno prima dei 50 anni. L’ulcera gastrica compare verso i 60 anni ed il cancro gastrico in età avanzata.


Come sempre in medicina, esistono fattori genetici che favoriscono l'infezione. Sono stati supposti legami con la predisposizione ad allergie alimentari, alla calcolosi della colecisti, alle malattie della tiroide, all’orticaria cronica, alla cefalea, al diabete, al fenomeno di Raynaud. L’infezione dell’Helicobacter aumenta la secrezione acida dello stomaco e può causare quei disturbi definiti dispepsia, anche se molte persone infette non hanno alcun sintomo ed il reperto dell'Helicobacter può essere occasionale. La malattia da reflusso gastroesofageo può subire un aggravamento per l'iperacidità prodotta per l’infezione da Helicobacter. Le gastriti o le ulcere da farmaci e quelle da stress non sarebbero legate all’infezione da Helicobacter Pylori.


Altre patologie associate da alcuni ricercatori all’infezione dell’Helicobacter Pylori sono: malattie cardiache delle arterie coronarie, l’acne rosacea, l’anemia perniciosa (legata alla gastrite atrofica).

Ulcera peptica

Eradicazione Helicobacter Pylori


L'eradicazione dell'Helicobacter si ottiene con terapia antibiotica multipla, associata ad inibitori di pompa protonica. Il danno mucoso sembrerebbe regredire dopo l’eradicazione del batterio. L’infezione da Helicobacter determina infiltrazione delle cellule dell'infiammazione nella mucosa dello stomaco. Tale processo regredisce dopo l'eliminazione del batterio. Regredisce anche la tendenza iperproliferativa riparativa della mucosa gastrica, che porterebbe al linfoma. L’infiltrazione nella mucosa gastrica delle cellule mononucleate, che sono anch'esse cellule dell'infiammazione, le quali sembrano aver influenza sullo sviluppo del linfoma gastrico, regredisce dopo l'eradicazione del batterio.
La diagnosi di infezione da Helicobacter Pylori può avvenire con l'esame del sangue. In questo si dosano gli anticorpi, che non dànno immunità dall'infezione e potrebbero rimanere presenti anche dopo avvenuta l'eradicazione del batterio. Un loro titolo elevato suggerisce la presenza attiva del batterio nello stomaco. Il test del respiro (Urea Breath Test) utilizza la caratteristica del batterio di scindere l'urea. Somministrando al paziente urea con carbonio marcato, si misura poi la sua presenza sotto forma di biossido nel respiro. La metodica più sicura per diagnosticare l'Helicobacter Pylori è la gastroscopia con biopsia gastrica, utilizzando il test enzimatico rapido all’ureasi, che ha una buona attendibilità o l'esame istologico definitivo. La gastroscopia  è preferibile, come metodo d'indagine e come primo approccio, perchè offre la possibilità di valutare gli eventuali danni allo stomaco causati dal batterio. L'esame delle feci permette la determinazione dell'Helicobacter su di un campione fecale.

Attacco dell'HP
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