Gastroenterologo Dott. Prof. Iannetti Antonio Roma



Gastroenterologo Endoscopista Digestivo

Malnutrizione da anoressia

Il termine malassorbimento  può indicare maldigestione degli alimenti, mancato assorbimento dei nutrienti o alterato trasporto dei nutrienti lungo i vasi linfatici.

 

Sono tre differenti meccanismi che determinano problemi nutrizionali e possono coesistere. I problemi nutrizionali possono avere altre cause: per esempio l'anoressia nervosa oppure disfunzioni ghiandolari o disfunzioni metaboliche. Per una buona nutrizione gli enzimi, che sminuzzano e idrolizzano le grosse molecole, devono essere regolarmente immessi nel tubo digestivo, dove l'ambiente chimico deve essere idoneo. In alcune malattie risulta ridotta la presenza di questi enzimi: le infiammazioni del pancreas , il cancro pancreatico, il morbo di Zollinger-Ellison, la fibrosi cistica determinano queste problematiche. Interventi chirurgici sullo stomaco  possono comportare una ridotta concentrazione di enzimi pancreatici e bicarbonati. Malattie del fegato e delle vie biliari come le ostruzioni biliari, interventi chirurgi di resezioni intestinali ed infezioni intestinali, come la contaminazione batterica del tenue, possono determinare ridotto rilascio di enzimi dagli enterociti e creare alterazione del circolo enteroepatico della bile.



Sintomi di Malassorbimento


Il ridotto assorbimento dei grassi dà diarrea , perchè gli acidi grassi a catena lunga non assorbiti stimolano l'intestino. Una malattia che colpisce l' intestino tenue  determina una riduzione degli enterociti e malassorbimento generalizzato di tutti i nutrienti. Ma il malassorbimento può distinguersi in:
1. Malassorbimento generalizzato, se coinvolge le tre principali classi di nutrienti (proteine, zuccheri e grassi) e causa diarrea di feci grasse.
2. Malassorbimento selettivo, se riguarda solo una classe di nutrienti.
3. Malassorbimento totale, se riguarda tutto l'intestino tenue.
4. Malassorbimento parziale, se riguarda solo un tratto di intestino e non c'è diarrea perchè i tratti di intestino sano suppliscono.


Altri sintomi di Malassorbimento  sono il dimagramento e le evacuazioni abbondanti, l'anemia da carenza di ferro, il gonfiore addominale, i dolori, la flatulenza, l'intolleranza ad alcuni alimenti.


Un esempio di malassorbimento selettivo è quello determinato dal deficit di enzima lattasi, la cui carenza impedisce l'assorbimento del lattosio. In questo tipo di malassorbimento selettivo il problema si presenta se il paziente assume alimenti contenenti il lattosio.

Diagnosi di Malassorbimento


E' opportuno rivolgersi allo specialista Gastroenterologo  che valuterà l'assorbimento dei grassi con un esame delle feci, il loro peso ed il dosaggio dei grassi eliminati. Valuterà la funzionalità pancreatica, l'assorbimento delle vitamine e l'assorbimento degli zuccheri con esami del respiro che sono il breath test all'idrogeno, che valuta la capacità assorbitiva degli amidi ed il breath test al lattulosio, che indaga la contaminazione batterica del tenue. Il test allo xilosio, con il dosaggio ematico e urinario dopo somministrazione dello zucchero, dà la misura della buona funzionalità assorbitiva degli enterociti.



Valutazione radiologica e di imaging


Indagine radiologica è il clisma del tenue, che studia il piccolo intestino dopo somministrazione di bario attraverso un sondino dal naso. La radiografia dell'intestino con il tenue seriato studia lo stesso tratto, ma è meno dettagliato. A giudizio dello Specialista può essere opportuna la Entero-TAC o la Entero-RM.

E' essenziale la gastroscopia  con biopsia intestinale che permette la diagnosi differenziale tra le sindromi di malassorbimento. E' in particolare l'esame istologico che fa diagnosi: se si tratta di celiachia, di morbo di Whipple, di linfangectasia, di linfoma o di enterite eosinofila.



Terapia del Malassorbimento


Naturalmente è differente a seconda di quale ne sia la causa e di quale sia l'organo malato: il fegato , il pancreas , il tenue .

 

La dieta sarà programmata di conseguenza. In casi gravi potrà essere necessaria l'alimentazione enterale integrativa o quella parenterale totale.

Nutrizione enterale e parenterale
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