Gastroenterologo Dott. Prof. Iannetti Antonio Roma



Gastroenterologo Endoscopista Digestivo

Polipi del colon - polipi dell'intestino
Polipectomia endoscopica

I polipi dell’intestino sono rilevatezze mucose che protrudono nel lume intestinale. Possono formarsi in qualsiasi tratto e possono essere benigni o maligni.
I polipi presentano diversi gradi di malignità e si evolvono fino a diventare cancri. La gastroscopia e la colonscopia  indagano la presenza di questi polipi, per poterli resecare nel corso dello stesso esame endoscopico, prima che divengano di grosse dimensioni e necessitino di intervento chirurgico.


Il polipo si definisce peduncolato, se ha un peduncolo ed ha un aspetto come di un fungo. Oppure è sessile, se è aderente alla parete del viscere in tutta la sua estensione. Se i polipi  sono multipli si parla di poliposi. Il polipo può essere infiammatorio, per uno stato infiammatorio della mucosa, iperplastico, per la reazione rigenerative del tessuto. Può essere adenomatoso, cioè tumorale, con diversi gradi di displasia oppure essere già maligno, con displasia grave e/o carcinoma in situ. In ognuno di questi casi, se viene correttamente resecato, nel corso dell'esame endoscopico, con i margini di resezione liberi dalla malattia, la polipectomia endoscopica è da considerarsi una terapia definitiva. I controlli sono necessari perché questi polipi tendono a riformarsi.


Quando si parla di polipi intestinali , ci si riferisce prevalentemente ai polipi del colon, perchè sono i più frequenti e sono quelli che presentano componente maligna nella più alta percentuale dei casi.
Ma esistono polipi del duodeno, dello stomaco e dell'esofago altrettanto frequenti, che vanno comunque resecati ed analizzati, per determinarne la natura.


Polipi dell’esofago


I polipi esofagei sono il 20% dei tumori benigni  dell'esofago. Possono avere un peduncolo lungo e sottile oppure sono sessili, cioè adesi alla parete del viscere. Si asportano in corso di gastroscopia e vengono analizzati per la diagnosi istologica; possono essere fibromi, mixomi, lipomi, fibromixomi, fibrolipomi, angiofibrolipomi.


Papillomi esofagei


Sono il 2-3% dei tumori benigni dell'esofago, posizionati per lo più nell’esofago distale, associati ad esofagite cronica. Sono di origine virale (Papilloma Virus) e possono degenerare in senso maligno. Si sviluppano dalla mucosa e dalla sottomucosa e vanno resecati con polipectomia endoscopica, in corso di gastroscopia.


Polipi gastrici


I polipi dello stomaco di tipo ghiandolare fundico sono piuttosto frequenti e si trovano nel fondo gastrico. Si formano per una dilatazione cistica delle ghiandole gastriche e sono benigni. I polipi adenomatosi, quelli a rischio di trasformazione maligna, sono rari nello stomaco, mentre sono frequenti nel colon. Essi vengono repertati occasionalmente in corso di gastroscopia. Non provocano disturbi e non dànno segno della loro presenza. Tutti i polipi vanno asportati in corso di gastroscopia per poter essere analizzati istologicamente.


Polipi del piccolo intestino


Il piccolo intestino decorre dal legamento di Treitz, oltre la terza porzione duodenale, fino alla valvola ileocecale. Esso è esplorabile dalla videocapsula, ma solo per necessità selezionate dallo specialista e dopo aver effettuato gli esami endoscopici routinari. In caso di necessità, in genere per eseguire procedure operative, si usano endoscopi particolarmente lunghi, gli enteroscopi, che permettono di raggiungere questo tratto intestinale, partendo dalla bocca o dall'ano. Metodiche radiologiche di ultima generazioni sono preventivamente indicate, per visionare questo tratto e garantirne la pervietà. Esse sono la Entero-TC e la Entero-RM. L'intestino tenue va indagato in pazienti affetti da poliposi familiare, in caso di perdite ematiche di origine sconosciuta e in alcuni casi di morbo di Crohn. I polipi del piccolo intestino possono venir resecati durante la push enteroscopia, se sono di piccole dimensioni. Polipi più voluminosi debbono essere asportati chirurgicamente, dopo che, con l'enteroscopio, essi sono stati marcati con inchiostro di china, per rendere più agevole il compito del chirurgo e permettere l'intervento laparoscopico.

Aree del colon dove possono formarsi polipi

Polipi del colon


I polipi del colon sono quelli cui ci si riferisce per lo più quando si parla di polipi intestinali,
perchè possono essere maligni, con un grado di malignità più o meno avanzata. La loro natura si determina all'osservazione diretta endoscopica, ma l'esame istologico dà la certezza della loro natura. Essi vengono asportati con atto bioptico a freddo, se di piccole dimensioni, con ansa diatermica ed elettrobisturi, con tecnica di mucosectomia endoscopica, se di dimensioni maggiori.


I tumori benigni  e maligni del colon ( cancro del colon ) e del retto sono molto frequenti nelle popolazioni occidentali ed industrializzate.


Il polipo del colon può classificarsi in:
• Polipo infiammatorio (cioè dovuto ad uno stato di infiammazione della mucosa)
• Polipo iperplastico per il tentativo di rigenerazione della mucosa
• Polipo adenomatoso con diversi gradi di displasia
• Polipo maligno codisplasia grave e/o carcinoma in situ.


Se la resezione endoscopica, eseguita durante la colonscopia , lascia i margini di resezione liberi dal male, la polipectomia endoscopica è curativa e definitiva. I controlli vanno effettuati nel tempo e sono necessari perché questi polipi tendono a riformarsi. La classificazione dei polipi avviene in base all'esame istologico.

I polipi del cieco  sono quei polipi intestinali  che si trovano nel tratto di colon  chiamato cieco . Il cieco si trova nel colon destro, continuandosi con l'appendice vermiforme. Questa è formata da tessuto linfatico, può infiammarsi ed infettarsi, dando luogo all'appendicite. Più a valle del cieco c'è la valvola ileocecale, che regola la fuoriuscita del chimo dall'ileo verso il colon ed impedisce la contaminazione batterica del piccolo intestino da parte dei batteri provenienti dal colon.
I polipi del colon ascendente  (o colon destro) sono quelli che si trovano tra la valvola ileo-cecale e la flessura epatica.
I polipi del colon traverso  sono quelli che si trovano nel colon trasverso, cioè in quel tratto di colon compreso tra l'angolo destro e l'angolo sinistro (o flessura splenica).
I polipi del colon discendente  son quei polipi che si trovano nel colon discendente, cioè quel tratto di colon compreso tra la flessura splenica (o angolo sinistro) e l'inizio del colon sigmoideo, subito a monte del così detto "piè del discendente" o giunzione sigmoido-colica o sigmo-colica.
I polipi del sigma  sono quei polipi che si trovano nel tratto di colon chiamato colon sigmoideo (o sigma) per la particolare conformazione che ricorda la lettera sigma dell'alfabeto greco arcaico. Il colon sigmoideo va dalla fine del colon discendente, cioè dalla giunzione discendente-sigma (o piè del discendente), sino al retto prossimale, cioè alla giunzione retto-sigmoidea.
I polipi del colon retto  (o polipi del retto) sono quei polipi che si trovano nel retto, cioè nel tratto più basso dell'intestino, che va dalla giunzione retto-sigmoidea all'ampolla rettale (od orifizio anale). Il retto comprende gli ultimi 20-25 cm, che vanno dalla giunzione retto-sigmoidea allo sfintere anale. I polipi del retto sono spesso di tipo infiammatorio. In questo tratto di intestino è frequente che si formi il cancro.
I polipi del colon sinistro  sono quei polipi che sono a valle della flessura splenica (o angolo colico sinistro). Essi possono più degli altri dare sintomi, come emissione di sangue, cioè ematochezie o rettorragia. Questo avviene quando sono voluminosi e con superficie erosa, da cui può uscire sangue al passaggio delle feci.
I polipi anali  sono quelle formazioni polipoidi che si trovano nell'ano. L'ano è l'ultimo tratto di intestino, che mette in comunicazione l'interno del viscere con l'esterno, attraverso l'orifizio anale. I polipi fibrosi anali sono quelle formazioni che residuano dopo la fibrotizzazione di gavoccioli emorroidari infiammati.
Il canale anale è al di sotto della linea dentata ed è formato da tessuto epiteliale. Le lesioni polipoidi a quel livello possono essere di tipo infettivo come i papillomi che possono degenerare in carcinoma anale.


Sintomi dei polipi del colon


I pazienti con polipi del colon non hanno sintomi. In alcuni casi può essere presente una lieve anemia, con episodi di perdita di sangue durante la defecazione (ematochezie) o solo perdita cronica di sangue occulto cioè evidenziabile solamente all'esame microscopico delle feci.


Diagnosi dei polipi del colon


Per la diagnosi dei polipi dell'intestino si possono eseguire il clisma opaco a doppio contrasto o la più moderna TC-Colografia (detta colonscopia virtuale). Questi sono esami radiologici che consentono di vedere l'interno del viscere per sottrazione di immagini e ricostruzione al computer (nel caso della TAC), dopo aver effettuato al paziente un clistere con mezzo di contrasto (nel caso del clisma opaco) ed avere iniettato aria.
Possono esserci falsi risultati, legati alla falsa immagine di materiale fecale non completamente espulso in precedenza con i lassativi assunti e con i clisteri effettuati. La colonscopia  consente una visione diretta e permette di resecare i polipi presenti e di analizzarli istologicamente.

La colonscopia virtuale è quindi una TAC spirale, definita TC-Colografia, che si effettua facendo assumere lassativi al paziente ed effettuando la TAC dopo aver insufflato aria dentro il colon , attraverso l'ano, per distendere il viscere.


Terapia polipi del colon


La terapia dei polipi è la polipectomia  endoscopica.


Le poliposi familiari


Sono rare condizioni ereditarie che presentano un rischio di neoplasie maligne.
La Poliposi Familiare Adenomatosa (FAP) è una di queste, caratterizzata dalla presenza nel colon  di centinaia e migliaia di polipi adenomatosi: compaiono precocemente e sono presenti in tutti i pazienti con oltre 35 anni. Si sviluppano polipi anche nello stomaco  e nel duodeno  e possono essere di tipo istologico diverso.

A sinistra grosso polipo visto alla colonscopia; a destra alla colonscopia virtuale
Evoluzione del polipo da piccolo a grande che infiltra
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