Gastroenterologo Dott. Prof. Iannetti Antonio Roma

Il cancro del colon si forma a partire da quelle lesioni iniziali chiamate polipi . Il polipo è un'escrescenza mucosa, cioè una rilevatezza che, partendo dalla superficie interna del colon, cresce, creando quella che si definisce radiologicamente una “immagine di minus”. La colonscopia  tradizionale è il gold standard perchè permette l'esatta individuazione dei polipi e la loro asportazione nel corso dell'indagine.

 

I così detti fattori di rischio, cioè quelli che predispongono alla formazione di questi polipi, sono: la familiarità, cioè la presenza di analoghe lesioni nei genitori o stretti collaterali del paziente. L'età superiore ai 50 anni è di per sé un altro fattore di rischio. La presenza di polipi in altri distretti del tubo digestivo e non e/o di tumori della sfera urologica e genitale. La poliposi familiare e sindromi ereditarie di cancro senza poliposi, le malattie infiammatorie intestinali e l'immunodeficienza acquisita sono altri fattori che aumentano il rischio di patologia.

 

I sintomi del cancro al colon  dipendono dallo stadio di malattia e dalla sede.
Se il cancro  è nel colon destro, per esempio nel cieco  o nel colon ascendente  i sintomi sono scarsi: si può avere un'anemia da perdita cronica di sangue, una sorta di affaticamento ed affanno, un dimagramento inspiegabile.
Se il cancro è nel colon sinistro, per esempio nel retto  o nel sigma , i sintomi potranno essere: sanguinamento rosso vivo, stitichezza o fastidio addominale, dolore al basso ventre con tenesmo rettale.


Alla visita specialistica si può avvertire una massa palpabile all'interno dell'addome, saranno lamentati dal paziente crampi, dolori, variazioni dell'alvo, con stitichezza o diarrea, mucorrea ed anche disturbi della minzione ed ai genitali.



Diagnosi del cancro del colon


Per la diagnosi del cancro del colon occorre fare la colonscopia, che dà la certezza della patologia con esame istologico della lesione. Gli esami radiologici appropriati possono essere il clisma opaco a doppio contrasto e la TC-colografia, o colonscopia virtuale. Ma l'esame endoscopico è mandatorio per la tipizzazione istopatologica della lesione. Il vantaggio della colonscopia è anche quello di rilevare lesioni piccole non viste con le metodiche radiologiche e di permettere la terapia contestuale con l'asportazione dei polipi. Diagnosi differenziale significa distingure la patologia da un'altra che produce sintomi simili. In questo caso la diagnosi differenziale del cancro colon va fatta con le emorroidi, le ragadi anali, i diverticoli, le malattie infiammatorie, la sindrome dell'intestino irritabile e l'ischemia del colon.
La terapia del cancro del colon  è l'asportazione chirurgica, se possibile con tecnica mini-invasiva, di tutta la massa tumorale con i linfonodi satelliti e le metastasi resecabili. Sono sempre più efficaci al giorno d'oggi la chemioterapia e la radioterapia che possono essere effettuate, a seconda del singolo caso clinico, preventivamente all'intervento operatorio, anche allo scopo di ridurre la massa neoplastica, o successivamente ad esso per la bonifica di lesioni residue o prevenzione di ricadute. Le lesioni più piccole, anche quelle ad alto grado di malignità, come il carcinoma in situ, sono trattate con l'asportazione endoscopica in corso di colonscopia, che è trattamento terapeutico risolutivo.

Cancro del colon - poliposi colica
Share by: