Gastroenterologo Dott. Prof. Iannetti Antonio Roma
Lesione piatta non valutabile alla TC-colografia
Immagine di un grosso polipo alla Colonscopia Virtuale

La Colonscopia Virtuale  e’ una TAC che permette di visualizzare l’interno del colon, dopo l'acquisizione di una scansione di immagini, previa insufflazione di aria nell’intestino. E' necessaria una buona pulizia intestinale, che si ottiene con la stessa preparazione che si fa per la colonscopia. Le immagini vengono elaborate da un programma informatico, che consente la ricostruzione del colon in 2–3 dimensioni. Il medico Radiologo può navigare virtualmente all' interno del viscere e lo fa dal cieco al retto e poi in verso inverso. Il medico farà assumere al paziente diverse posizioni, per meglio valutare. Egli potrà virtualmente passare attraverso le stenosi e vedrà anche, come in una comune TAC, gli organi adiacenti al colon. Eventuali polipi o tumori verranno asportati o biopsiati in un secondo momento mediante una Colonscopia tradizionale .


La metodica sostituisce di fatto il clisma opaco a doppio contrasto ed è indicata a volte in caso di colonscopia incompleta, quando è presente un tumore stenotizzante, per pazienti le cui condizioni cliniche non permettano l’esecuzione di una Colonscopia  convenzionale.
Esso deve considerarsi complementare alla Colonscopia, ma non la sostituisce.
Un importante studio clinico americano, coordinato dalla Mayo Clinic, riporta 2610 colonscopie virtuali, in soggetti di età superiore a 50 anni. L'esame virtuale ha identificato il 78% degli adenomi con un diametro di 6 o più millimetri e il 90% di quelli di diametro eguale o superiore ai 10 millimetri.



Preparazione intestinale


Per la preparazione si rimanda a quella della colonscopia tradizionale, con assunzione di lassativo polietilenglicole il giorno prima dell'esame, consistente in 4 litri di acqua complessivi, da assumere in dosi refratte. Preparazioni così dette Low Volume, che prevedono l'assunzione di soli 2 litri, non sono, per esperienza personale, altrettanto efficaci, anche se possono essere utilizzate in casi particolari, prevedendo l'utilizzo di uno o due clisteri due-tre ore prima dell’esame.


Oggi, in alternativa al lassativo, è possibile l'assunzione per bocca di mezzo di contrasto iodato in soluzione acquosa, per “marcare” le feci, in modo da distinguerle da tumori o polipi . Questa nuova preparazione è tollerata meglio, ma non tutti i radiologi sono favorevoli e molti preferiscono la preparazione standard.

Apparecchiatura radiologica per la TAC

Esecuzione dell’esame


Con meccanismo manuale viene quindi insufflata aria attraverso una cannula nel retto, fino a segnalazione di tensione addominale dopo circa 1.500 ml di aria. Occorre dilatare il colon per vedere anomalie di parete. Le scansioni vengono acquisite in 10-20 secondi, sia in posizione supina sia in posizione prona. Il mezzo di contrasto endovenoso è impiegato in casi particolari in cui occorra uno studio più dettagliato e nel caso di preparazione inadeguata.
Le immagini ricostruite consentono di rilevare immagini di “minus”, che sarebbero i polipi , laddove quelli piatti e quelli piccoli sono difficili da evidenziare.



Indicazioni alla colonoscopia virtuale


L’indicazione principale è quella per il completamento dello studio del colon, in caso di Colonscopia incompleta. In presenza di un’importante diverticolite con periviscerite, la metodica, con opportune cautele nell'insufflazione, può essere preferita alla Colonscopia tradizionale.
Il limite più grande della Colonscopia Virtuale è la scarsa sensibilità per polipi di dimensioni inferiori al centimetro e per adenomi o lesioni piatte.

 

Immagini TAC con ricostruzione virtuale del colon
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