Gastroenterologo Dott. Prof. Iannetti Antonio Roma
Mucosa del colon infiammata

La rettocolite ulcerosa  è una malattia infiammatoria cronica del colon. Il suffisso “ite” in medicina indica una malattia infiammatoria. Quindi la vera colite presuppone una flogosi. Spesso il termine colite è utilizzato impropriamente per indicare la sindrome del colon irritabile, la cui etipatogenesi è motoria e non flogistica.


Nella rettocolite ulcerosa le lesioni sono limitate alla mucosa, non si approfondano come avviene nel Crohn ed è frequente che ci sia rettorragia, cioè fuoriuscita più o meno modesta di sangue dal retto. La malattia parte dal retto e si estende in senso caudo-craniale progressivamente senza interruzioni.


Il quadro clinico può non essere concorde con l'estensione della mucosa infiammata e con la gravità di tale infiammazione. I dati che lo Specialista deve tenere sotto controllo sono questi: la valutazione clinica del paziente, comprensiva di dati ematici e di laboratorio, e le valutazioni di imaging, cioè endoscopica ed istologica.


Fattori di rischio per la rettocolite ulcerosa sono la familiarità, l'utilizzo di contraccetivi orali ed un'associazione inversa con il fumo di sigarette.
I sintomi della rettocolite ulcerosa sono la diarrea, la mucorrea, la rettorragia, il dolore addominale e le proctalgie con tenesmo rettale.


La malattia può presentarsi in modo acuto, spesso al ritorno da viaggi in Paesi tropicali o sub-tropicali, slatentizzata da qualche agente infettivo batterico o virale. La diagnosi differenziale va fatta con la gastroenterite infettiva, ma anche con la malattia emorroidaria e con il cancro del colon retto.


Si possono avere dimagramento per ridotto apporto nutrizionale, dovuto al malassorbimento, con perdita di proteine e nutrienti, anemia con mancanza di ferro. Gli esami del sangue possono mostrare un aumento degli indici infiammatori. Ci può essere un'accellerazione dei battiti cardiaci per la presenza dell'anemia, può esserci febbre, possono essere presenti squilibri elettrolitici ed anche metabolici, nelle forme più gravi di malattia, con alcalosi metabolica, ipocloremia ed ipopotassiemia. Infatti il colon è deputato a riassorbire proprio gli elettroliti e gli oligoelementi, mentre la carenza di altri nutrienti, che vengono assorbiti nell'intestino tenue, è imputabile all'accellerato transito che la flogosi del colon determina, coinvolgendo gli altri tratti intestinali. Le complicanze infettive, più frequenti in un organo danneggiato come è il colon nella colite ulcerativa, possono coinvolgere gli atri distretti del tubo digerente.

Dolori addominali e tenesmo

Complicanze della rettocolite ulcerosa


Le più frequenti sono le manifestazioni extraintestinali, che si presentano soprattutto in quei pazienti che hanno la mucosa infiammata in tutto il colon. Si manifesta l'artrite (15-20% dei casi), l'iridociclite, l'eritema nodoso ed il pioderma gangrenoso, le colangiti ed i calcoli renali. Tali manifestazioni sono ricorrenti e tendono a regredire spontaneamente.


Complicanza temibile è la distensione acuta del colon, cioè il megacolon tossico, con febbre, tachicardia, disidratazione e squilibri elettrolitici.
La diagnosi di megacolon tossico si ottiene con una Rx diretta dell'addome ed è opportuno il ricovero in ambiente specializzato per curare tale complicanza.


Altra complicanza è il cancro del colon , con un rischio che è superiore di 20 volte rispetto alla popolazione generale. Il 75-80% dei pazienti che sviluppano il cancro hanno lesioni a tutto il colon .


Questo è un altro motivo che deve indurre ad un controllo endoscopico costante, che permette di asportare piccole lesioni sospette e di eseguire biopsie per individuare un'eventuale displasia. Se sul polipo asportato o nella biopsia effettuata si reperta displasia severa, si dovrà prevedere la chirurgia.

Diagnosi di rettocolite ulcerosa


Per la diagnosi della rettocolite ulcerosa il Gastroenterologo prescriverà esami di laboratorio e la colonscopia.



Terapia della rettocolite ulcerosa


La terapia della rettocolite ulcerosa prevede di ridurre l'infiammazione, controllare i sintomi e prevenire le ricadute. La gestione è clinica, con follow-up endoscopico ed istologico.
La terapia medica in genere è efficace, ma in casi selezionati sarà necessario il ricorso all'intervento chirurgico.

 

Polipi nella colite ulcerosa
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