Gastroenterologo Dott. Prof. Iannetti Antonio Roma



Gastroenterologo Endoscopista Digestivo

Il fumo è causa di tosse e reflusso

La tosse si definisce secca o "non produttiva" quando è priva di espettorazione di muco e di catarro. La tosse secca è un problema frequente, tipico delle stagioni fredde, perché legata alle malattie da raffreddamento, ma a volte è presente anche in primavera o estate. Questo sintomo, nella maggior parte dei casi, è determinato da un’infiammazione della faringe, della laringe e della trachea e causa a sua volta irritazione e bruciore. È come un cane che si morde la coda e diventa un disturbo fastidioso. La causa iniziale è un’infezione virale, ma può essere un’allergia o il contatto con sostanze tossiche, come ad esempio il fumo o lo smog. L’irritazione può essere anche di natura chimica, dovuta alle sostanze refluite dallo stomaco  e dall’ esofago . Il sintomo tosse è una risposta dell'organismo a un'aggressione e rappresenta un meccanismo di difesa. Questo riflesso, istintivo e immediato, impedisce che elementi tossici o infettivi penetrino più a fondo nei polmoni. Talora però la tosse secca diventa un fattore invalidante, che altera la qualità della vita e non consente un normale svolgimento delle nostre attività lavorative e sociali. In altri casi può essere un disturbo di carattere nervoso ed emotivo.

 

La tosse si determina quando un elemento irritante stimola i nervi nel tratto respiratorio. Questi inviano un segnale al cervello, il quale comanda la contrazione dei muscoli addominali e diaframmatici, con susseguente repentina e forzata fuoriuscita di aria dai polmoni, nel tentativo di espellere le sostanze irritanti.

 

La tosse può essere acuta o cronica: quella acuta è spesso causata da raffreddore, influenza, o sinusite e tende a risolversi in due o tre settimane. Se perdura oltre tale periodo, la tosse si definisce cronica.


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Cause

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Le cause della tosse possono essere le più diverse: la laringite, la tracheite o tracheo-bronchite, il raffreddore o l’influenza virale, la sinusite, l’allergia, l’asma, il reflusso gastroesofageo , il cancro del polmone, della laringe, della faringe e dell’ esofago , alcuni farmaci, la pleurite, la polmonite, il gocciolamento nasale (post nasal drip), le infezioni del tratto respiratorio, le bronchiectasie, la bronchiolite nei bambini piccoli, la bronco-pneumopatia cronica ostruttiva, la difterite della laringe, la fibrosi cistica, l’enfisema, la tubercolosi, la pertosse, la tosse psicogena.


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Altri sintomi

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Molto spesso la tosse secca è accompagnata da altri sintomi. Poichè essa è presente negli stati influenzali, tende ad associarsi alla febbre, ad un malessere generale, al mal di gola, alla nausea, alla raucedine ed ai dolori articolari. In altri casi sono associati altri sintomi, come l’alitosi, la gengivite, la diarrea , l’inappetenza e l’eruzione cutanea.

La tosse secca peggiora durante le ore notturne e si attenua nelle prime ore del mattino.


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Malattie correlate

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La tosse secca è un sintomo di molte malattie respiratorie di origine infettiva, allergica, traumatica e neoplastica. Molto spesso è anche sintomo di una patologia del distretto gastroenterico, come è il reflusso gastro-esofageo .

 

Ecco le caratteristiche della tosse secca nelle differenti malattie ad essa correlate e la descrizione di altri sintomi che l’accompagnano.

 

Nella laringite virale, la tosse secca è il sintomo tipico dell'infiammazione acuta della laringe, che tende ad autolimitarsi nell'arco di pochi giorni.

Nelle forme allergiche, l'esposizione agli allergeni determina sintomi come tosse secca e persistente, caratterizzata da sibili, fischi e ronchi, con difficoltà respiratorie.

Nell’asma conclamato, la difficoltà respiratoria è maggiore e si accompagna a respiri sibilanti più o meno persistenti e senso di oppressione toracica.

Nella bronchite acuta, il tipo di tosse dipende dal grado d'infiammazione dell'albero bronchiale. Nelle prime fasi di bronchite acuta, la tosse è secca e stizzosa, mentre successivamente diventa produttiva, cioè catarrale grassa, accompagnata da febbre e malessere generale.

La pertosse si manifesta inizialmente con numerosi colpi di tosse secca, brevi e continui, con una caratteristica inspirazione rumorosa, come un rantolo stridulo. Al termine dei cinque o sei colpi di tosse secca, segue un conato di vomito, con l'emissione di un espettorato mucoso.

Nella pleurite si ha infiammazione della membrana sierosa che riveste i polmoni. La tosse secca tipica della pleurite è stizzosa, a volte con emottisi, spesso accompagnata da febbre, dispnea e tachicardia.

Nella polmonite infettiva, il quadro varia in base all’agente infettante. L'infiammazione polmonare può esordire con tosse secca o grassa. È necessario diagnosticare il batterio patogeno responsabile con l’esame dell’espettorato.

La tubercolosi polmonare è una malattia trasmessa dal Mycobacterium tuberculosis. La tosse secca tubercolare è tipica ed è spesso accompagnata da emottisi (espulsione di sangue dalla bocca) e dolori toracici acuti.

Lo pneumotorace con versamento pleurico, in cui si ha presenza di aria e di liquido in cavità pleurica, la tosse secca è particolarmente stizzosa e continua.

Nell’enfisema polmonare, che è una malattia cronica degli anziani e dei fumatori, la tosse secca è cronica e persistente.

La broncopneumopatia cronica ostruttiva si presenta con un’importante difficoltà respiratoria e la tosse secca non è un sintomo costante, mentre può esservi tosse grassa catarrale.

La tosse può essere sintomo di tumore, non solo del polmone. Il cancro dell'esofago , della faringe e della laringe può manifestarsi con tosse secca e stizzosa, che non regredisce alle terapie.

La tosse secca può essere presente anche in alcune forme di cardiopatia con insufficienza venosa congestizia. In questi casi essa viene definita tosse cardiaca.

 

La tosse dovuta alla malattia da reflusso gastro-esofageo  può presentarsi insieme a sintomi esofagei,
tipici ed atipici, e ad altri sintomi extra-esofagei.
Ma accade spesso che l’unica manifestazione del reflusso gastrico sia la tosse, senza il corredo di quei sintomi classici, come la pirosi retrosternale, il dolore epigastrico ed il rigurgito.
Tra i sintomi atipici, che possono essere presenti, abbiamo la disfagia, cioè la sensazione di difficoltà nella deglutizione. I sintomi extra-esofagei della malattia da reflusso, oltre la tosse, la disfonia e la raucedine, possono essere oro-faringei, come la glossite, la faringite, la scialorrea, la sensazione di nodo in gola (o bolo faringeo), l'alitosi, il prolasso del velopendulo, con russamento ed apnee notturne, il raclage o “grattino in gola”, il vellicchio faringeo, che è un fastidioso senso di raucedine con prurito alla gola.

Tosse secca

Rimedi empirici per ridurre il fastidio della tosse secca
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È utile bere molto e spesso, soprattutto bevande calde, edulcorate con miele, per ridurre l'irritazione delle prime vie respiratorie e ottenere un effetto emolliente. È opportuno anche effettuare inalazioni e suffumigi con prodotti balsamici e mantenere una adeguata umidità negli ambienti, con una temperatura che non superi i 20° C.

Evitare di fumare e di soggiornare in ambienti in cui sia presente fumo di sigaretta.

Dormire preferibilmente a pancia sotto per evitare che il catarro provochi la tosse durante il riposo.

In generale è meglio evitare farmaci che calmano la tosse, almeno fino a che lo Specialista  consultato non abbia fatto una diagnosi certa. In caso di tosse catarrale produttiva i sedativi della tosse possono impedire l'eliminazione delle secrezioni e dei germi responsabili dell’infezione. I prodotti fluidificanti sono utili nella tosse secca, perché aiutano la produzione di muco con il tentativo di eliminare la noxa patogena.

I farmaci da automedicazione, quelli cioè che si possono acquistare in farmacia senza ricetta medica, vanno usati solo per alcuni giorni, mentre un uso più prolungato va valutato dal Medico, dopo aver posto la diagnosi. Alcuni farmaci antitosse contengono sostanze che hanno un effetto sedativo ed occorre fare attenzione quando si svolgono attività che richiedono prontezza di riflessi. I pazienti diabetici devono preferire prodotti per la tosse privi di zucchero.

Ma la soluzione del problema potrà averso solo dopo una diagnosi circostanziata, rivolgendosi al proprio Medico curante, che invierà il paziente dallo Specialista per approfondimenti.


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Quando rivolgersi al Medico? Ed a quale Specialista?

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Quando la tosse persiste per parecchi giorni, nonostante i provvedimenti di automedicazione adottati, è bene approfondire per avere una diagnosi certa.

Il Medico curante, dopo la sua valutazione clinica, ci indirizzerà allo Specialista competente.

Se l'espettorato assume un colore giallo-verdastro e compare febbre, o l'espettorato è macchiato di sangue, sarà opportuno fare esami ematici e di imaging e rivolgersi al Medico Internista o Pneumologo Infettivologo.

Quando la tosse è secca ed insistente, con raucedine e senso di “grattino in gola”, sarà indicato un controllo dallo Specialista Otorinolaringoiatra, ma spesso andrà approfondita la possibilità che sia presente un reflusso gastro-esofageo , consultando il Gastroenterologo .

Se la tosse compare costantemente dopo piccoli sforzi fisici, sarà opportuno recarsi dal Cardiologo.


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Possibili complicanze

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La tosse secca è costante ed i suoi attacchi tendono a ripetersi più volte durante il giorno, specie quando la causa risiede in un'infiammazione virale o chimica della trachea. Questi accessi possono indurre lesioni bronco-polmonari e sono pericolosi per pazienti affetti da cardiopatia ed ipertensione arteriosa.

Ma la complicazione più temibile è la mancata diagnosi di patologie gravi, come quelle tumorali o infettive, le quali, se non prese per tempo, possono avere conseguenze anche letali. Inoltre, in pazienti anziani e defedati, in cui la causa della tosse sia il reflusso gastrico, un continuo rigurgitare di alimenti e materiale dallo stomaco può portare a complicazioni polmonari anche severe.

La consultazione dal Medico va fatta con urgenza se sono presenti sintomi d’allarme, come difficoltà respiratorie e disidratazione, dolore alla deglutizione o dolore toracico, disturbi del sonno e perdita di peso.

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