Gastroenterologo Dott. Prof. Iannetti Antonio Roma



Gastroenterologo Endoscopista Digestivo

E’ possibile fare la  colonscopia   in anestesia totale?

Per eseguire una colonscopia diagnostica od operativa è sufficiente una sedazione profonda , che si ottiene con un farmaco ipnoinducente, somministrato nel corso dell'intervento dal Medico Anestesista, senza che sia necessaria la respirazione assistita, ma con il monitoraggio continuo durante tutto il periodo dell’ anestesia  stessa. La somministrazione di questo farmaco, che si chiama propofol, consente di eseguire l'esame in assoluta tranquillità, senza che il paziente avverta alcun fastidio, ottenendosi poi un risveglio molto rapido, contestuale al completamento dell'indagine, ed una ripresa dello stato di veglia in pochi minuti, in considerazione del rapido metabolismo del prodotto.

L' anestesia totale (o generale) , così definendo quella che si pratica per interventi maggiori, prevede che l'Anestesista debba intubare la trachea del paziente e ventilarlo per tutta la durata dell'operazione. In quest'ultimo tipo di anestesia si ha la depressione dei centri respiratori e la respirazione sarà totalmente assistita.

 

Allora durante la colonscopia non si respira spontaneamente?

L’anestesia totale (o generale) non è necessaria per gli esami endoscopici. E' sufficiente la sedazione profonda in respiro spontaneo , che è quella che ho descritto e che prevede che il paziente respiri autonomamente, anche se la presenza dell'Anestesista, la cui unica incombenza è quella di monitorare i parametri vitali del paziente, garantisce il suo benessere in ogni momento dell'operazione.

Altra cosa è la sedazione cosciente , che prevede la sola somministrazione di farmaci sedativi, della famiglia delle benzodiazepine, che stordiscono il paziente, ma lo lasciano cosciente appunto, e quindi non gli tolgono i fastidi dell'esame. Questo tipo di farmaco convenzionalmente non richiede la presenza dell'anestesista ed è utilizzato nei Servizi di Endoscopia Digestiva, allorquando non è disponibile un servizio di anestesiologia e rianimazione dedicato. Va detto che sono descritte apnee anche con questi farmaci, che oltretutto vengono metabolizzati molto più lentamente, e quindi il rischio di un'insufficienza respiratoria acuta è presente. In genere si ovvia a questo inconveniente somministrando dosi minimali ed insufficienti, aumentando il discomfort del paziente. Con questo tipo di sedazione, il paziente è cosciente ed avverte i fastidi e gli stimoli nocicettivi provocati dalla procedura.

 

Cosa si deve fare per non sentire nulla?

Si deve richiedere di eseguire l'esame con la presenza del Medico Anestesista. Il farmaco propofol (nome commerciale Diprivan) induce una anestesia , senza deprimere i centri respiratori del paziente. Si definisce infatti sedazione profonda in respiro spontaneo, perché induce una vera anestesia, con analgesia susseguente, ed induce il sonno, ma deprime poco i centri nervosi che regolano la respirazione. Questa può definirsi anestesia senza necessità di intubazione tracheale del paziente. E’ necessaria l’assistenza medica anestesiologica, per una monitorizzazione clinica del paziente, per somministrare i dosaggi appropriati e per intervenire con la respirazione assistita, endotracheale o con maschera facciale, qualora i parametri fisiologici del paziente lo richiedano.

 

Per la colonscopia si utilizza solo il Diprivan?

Questo farmaco è sufficiente. Talora il medico anestesista può decidere di somministrare anche un blando sedativo benzodiazepinico o un tranquillante maggiore, della famiglia delle fenotiazine. A volte è opportuno associare un antispastico intestinale (Buscopan o Glucagone), specialmente in caso di colonscopia operativa.

 

Anche per la gastroscopia è sufficiente il Diprivan? Si eseguono la gastroscopia e la colonscopia insieme?

La gastroscopia  è un’indagine meno dolorosa della colonscopia , ma più fastidiosa e può dare la sensazione di soffocamento. E' sufficiente la sedazione profonda in respiro spontaneo  indotta dal Diprivan.

Si possono eseguire nella stessa seduta i due esami endoscopici, gastroscopia e colonscopia, cosicchè un unico trattamento anestesiologico servirà per entrambe le procedure.

 

Per eseguire gli esami endoscopici con l’assistenza dell'anestesista si deve andare in una Clinica privata? Oppure è possibile anche negli Ospedali pubblici?

Tutti i medici Dirigenti di Servizi di Endoscopia Digestiva  chiedono alle Direzioni Sanitarie delle Aziende Ospedaliere l’assegnazione di un Servizio di Anestesiologia e Rianimazione dedicato. La cronica carenza di fondi della Sanità pubblica raramente consente di predisporre un Servizio Anestesiologico unicamente per i Servizi di Endoscopia.

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