FAQ Diarrea

La “Sindrome dell’Intestino Irritabile”, o “Colite spastica”, può manifestarsi con un movimento eccessivo dell’intestino, che esita nella diarrea. Ma prima di etichettare in tal modo il disturbo, dobbiamo verificare che non ci siano altre cause patologiche.

La diarrea acuta , quella che dura pochi giorni, può essere causata da un’infezione alimentare. Ma anche i diverticoli infiammati, la cattiva circolazione sanguigna, tumori intestinali benigni o maligni possono causare diarrea. Dopo tre settimane, si parla di diarrea cronica , che può essere anche dovuta a farmaci, ad intossicazione da metalli pesanti, a disfunzioni ormonali.

È opportuno eseguire alcuni esami del sangue, un esame completo delle feci, anche parassitologico e con dosaggio della calprotectina. In seconda battuta e se il problema persiste, bisogna eseguire una colonscopia, con eventuali prelievi bioptici per controllo istologico.

Anche la gastroscopia  è indicata in alcuni casi. È opportuno eseguire biopsie del duodeno, per escludere problemi malassorbitivi, parassitosi o il morbo di Whipple. Essa serve ad escludere un eventuale morbo di Crohn  atopico, la celiachia, la gastroenterite eosinofila, tutte cause di diarrea cronica.

La diarrea è un sintomo , sempre che non si tratti invece di diarrea funzionale o essenziale o di sindrome del colon irritabile a componente diarroica. Occorre escludere malattie che possano determinarla, come le malattie infiammatorie intestinali. La forma essenziale è abbastanza frequente e si associa, in soggetti predisposti, a situazioni di stress psichico.

Il clisma del tenue o il tenue seriato sono esami radiologici che studiano l’intestino tenue. Essi sono indicati quando si sospetta che la diarrea sia determinata da un problema del “piccolo intestino”, come il morbo di Crohn o un tumore. Il clisma opaco a doppio contrasto o la più moderna TC-Colografia (Colonscopia virtuale) studiano il colon, ma non permettono di visualizzare la mucosa dei visceri né di effettuare prelievi bioptici per una valutazione istologica.

Se la diarrea  è causata da una malattia, bisogna curare quella malattia. Se la diarrea è funzionale o essenziale è comunque opportuno eliminare alcuni alimenti che accellerano il transito intestinale e possono irritare la mucosa, come le verdure, i legumi ed il latte fresco. Alcuni supporti dietetici sono importanti per riequilibrare i liquidi e gli elettroliti persi. Occorre evitare i grassi animali ed i formaggi freschi.

Le sostanze ad azione stimolante la motilità intestinale, come la caffeina e la teina vanno escluse. Anche frutta, verdura ed alimenti con farine integrali vanno evitati.

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