Gastroenterologo Dott. Prof. Iannetti Antonio Roma



Gastroenterologo Endoscopista Digestivo

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La colecisti o cistifellea è un sacchetto, posizionato sotto al fegato, dove arriva la bile prodotta dalle cellule del fegato. Le vie biliari sono quei piccoli canali che decorrono dentro il fegato e fuori da esso e portano la bile fino al duodeno, a livello della papilla di Vater, dove lo sfintere di Oddi regola la sua immissione nell'intestino, per svolgere la digestione degli alimenti. Il dotto cistico fa comunicare la colecisti con le vie biliari.


La colecisti raccoglie la bile e la concentra; gli stimoli digestivi, tramite l'ormone colecistochinina, fanno contrarre la colecisti, che riversa il suo contenuto nell'intestino.

Il colesterolo ed i pigmenti biliari della bile, per condizioni patologiche genetiche predisponenti ed alimentari, possono formare piccoli cristalli che si uniscono e formano i calcoli. Questi sono i calcoli della colecisti. Le dimensioni dei calcoli sono variabili, da granellini di sabbia a dimensioni di 2-3 centimetri. I calcoli possono muoversi dalla colecisti, andare nei canalicoli delle vie biliari ed impedire il passaggio di bile, causando la colica. I calcoli più piccoli sono più pericolosi di quelli grandi, perchè possono spostarsi con più facilità ed occludere i dotti biliari e pancreatici. Tale evento può causare la colica biliare e la pancreatite acuta. Nella grande maggioranza dei casi i calcoli della colecisti vengono scoperti casualmente.


La calcolosi biliare è la condizione di presenza di calcoli all’interno della colecisti o delle vie biliari. Va fatta una distinzione tra presenza di calcoli nella colecisti o nelle vie biliari, perchè le due situazioni hanno un'evidenza clinica totalmente differente, sia come manifestazione che come diagnosi ed infine come terapia. La condizione di calcolosi della colecisti non si estrinseca sempre come patologia. Anzi, nella grande maggioranza dei casi, la documentazione di calcoli all'interno della colecisti è un reperto occasionale, in occasione di accertamenti radiologici, ed in passato era di comune riscontro autoptico. La presenza di calcoli nelle vie biliari, viceversa, non può immaginarsi esente da sintomatologia, spesso importante: dolore, ittero e febbre, la triade di Charcot.

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