Gastroscopia Trans-Nasale

L’idea di eseguire una gastroscopia introducendo lo strumento endoscopico dal naso è stata di un Gastroenterologo italiano, presso il quale il sottoscritto si è recato più volte, per valutare e apprendere la metodica.

Endoscopio ultra-sottile

La procedura è molto semplice e consiste nell’utilizzo di un endoscopio ultrasottile, le cui limitazioni funzionali, come la dimensione ridotta del canale operativo, un ridotto angolo di visuale e l’orientabilità del puntale, sono solo in parte ridimensionate negli strumenti di ultima generazione. Questi presentano anche la compatibilità con gli elettrobisturi per piccole procedure operative.

Spesso, il fastidio, legato alla procedura e al passaggio dell’endoscopio nelle coane nasali, è notevole e, nonostante le ultime dotazioni degli strumenti ultra-sottili, l’esame non consente un’esaustiva valutazione della mucosa, perché il Paziente non riesce a collaborare. È frequente che l’esame si concluda frettolosamente e in modo sommario.

Gli ultimi studi sulla classificazione endoscopica delle lesioni superficiali neoplastiche, sulla scorta delle esperienze degli Endoscopisti giapponesi, che hanno grande esperienza, soprattutto nella valutazione dei tumori dello stomaco, consigliano uno studio molto minuzioso della mucosa.

Gli Scienziati giapponesi prescrivono una specifica preparazione intestinale, che va ben oltre il semplice digiuno, e prevede l’assunzione di N-acetilcisteina e di simeticone, e consigliano di utilizzare, oltre agli strumenti più evoluti, con possibilità di magnificazione e colorazione elettronica, le colorazioni chimiche, vitali o di contrasto, per valutare in dettaglio la mucosa. Da questo studio minuzioso della superficie mucosa, che comporta un notevole lasso di tempo, deriva la decisione se eseguire immediatamente una mucosectomia, per resecare la lesione sospetta, o inviare il Paziente ad un Centro di riferimento di secondo o terzo livello, per approfondimenti. La biopsia tout court è contro-indicata, perché la fibrosi conseguente renderebbe successivamente difficoltosa la resezione endoscopica. La campionatura bioptica va perciò eseguita solo se si è certi d’inviare poi il Paziente al Chirurgo.

Pertanto, eseguire una gastroscopia trans-nasale frettolosa potrebbe non servire a nulla o addirittura far danni, perché si correrebbe il rischio di omettere una lesione a rischio.

Visione schematica del passaggio

Detto questo, esistono due tipi di gastroscopi ultrasottili in commercio, con caratteristiche simili. Il diametro si è ulteriormente ridotto, per uno dei due modelli (5,4 mm nella parte distale della sonda), con modesto incremento del canale operatore, fino a 2,2 mm. La campionatura bioptica è lievemente migliorata, anche se ancora notevolmente inferiore, rispetto a quella ricavabile dalla pinza che passa nel canale da 2,8 mm del gastroscopio standard. Due fasci di luce fredda migliorano la visibilità e la profondità di questa, con un ampliamento del raggio di visuale. La manovrabilità ha un discreto raggio di curvatura sia in senso up/down che nei movimenti di lateralità. La possibilità di switchare i fasci di luce a due sole lunghezze d’onda (Narrow Band Imaging o NBI), consente la colorazione elettronica della mucosa, con una visione più dettagliata. Ma l’utilizzo della colorazione chimica, con i cateteri a spruzzo per i coloranti vitali o di contrasto, per la diagnosi differenziale dei tumori, rimane difficoltosa.

La gastroscopia trans-nasale , o meglio l’ Esofago-Gastro-Duodeno-Scopia  con strumento ultra-sottile, ha specifica indicazione in quelle patologie nelle quali il normale gastroscopio  di 9,8 mm di diametro non passerebbe. In tali casi, solo con lo strumento ultrasottile è possibile superare il restringimento patologico ed esplorare i rimanenti distretti viscerali.

Il canale operativo è di 2,2 mm (contro i 2,8 mm del normale gastroscopio) e il prelievo bioptico viene effettuato con una micro-pinza, per cui l’attendibilità del referto istologico potrebbe risentire del minor volume di prelievo.

Il Paziente può rimanere seduto o porsi in decubito laterale sinistro. È particolarmente fastidioso il passaggio a livello delle coane nasali, nonostante la premedicazione con lubrificanti e decongestionanti. Anche l’insufflazione di aria nello stomaco, imprescindibile e inevitabile, per distendere la cavità virtuale, crea notevole disagio, nausea, eruttazioni e vomito.

Passaggio dello strumento attraverso il meato nasale

L’ausilio anestesiologico è sempre consigliabile, così come il posizionamento di un’agocannula, sia per una maggiore sicurezza e possibilità d’intervento, in caso di fenomeni vagali con arresto cardiaco, sia per facilitare il completamento dell’indagine, in caso di marcato disagio del Paziente.

Fastidio al passaggio nelle coane
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