Gastroenterologo Dott. Prof. Iannetti Antonio Roma



Gastroenterologo Endoscopista Digestivo

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L'Esofago di Barrett

L’esofago di Barrett, così come la stenosi, insorta dopo un’infiammazione acuta, per esempio da ingestione di sostanze caustiche, e l’acalasia esofagea, sono considerate lesioni precancerose.


La fisiopatologia insegna che un’infiammazione cronica porta ad una progressiva trasformazione tissutale, fino allo sviluppo di cellule tumorali. Così l’esofagite cronica e quindi l’infiammazione di lunga durata, in questo caso, della mucosa esofagea, porta, lentamente, alla trasformazione di questa in mucosa di tipo intestinale (metaplasia intestinale o morbo di Barrett).

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Da quando è in uso l’Endoscopia Digestiva, con possibilità di frequenti controlli dell’esofagite da reflusso, sia alla visione diretta endoscopica, che all'esame istologico, si è visto che questa progressione, in senso neoplastico, è lenta ed è stata modificata in difetto dalla possibilità di controllare la malattia. Il passo successivo, dalla metaplasia del Barrett verso il cancro, è la presenza di displasia cellulare, un’atipia che, dal basso grado, può evolvere all’alto grado, poi al cancro in situ e infine al cancro invasivo.


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