Gastroenterologo Dott. Prof. Iannetti Antonio Roma



Gastroenterologo Endoscopista Digestivo

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Sindrome Intestino Irritabile - SII

Con il termine improprio di “colite” il paziente indica una situazione di fastidio e dolore dell'addome, riconducibile a svariate patologie. Per lo più gli accertamenti predisposti dallo Specialista Gastroenterologo, escludendo patologie organiche, portano alla diagnosi di sindrome dell’intestino irritabile (S.I.I.), definita in passato come colite spastica o sindrome del colon irritabile. Tale sindrome ha una prevalenza, nei Paesi ad economia avanzata, che va dal 15 al 20% e presenta elevati costi sociali.


E’ una patologia funzionale gastroenterologica ed appartiene al gruppo dei Disordini Funzionali GastroIntestinali (D.F.G.I.), una categoria diagnostica classificata in base alla sola presentazione sintomatologica e caratterizzata dall'assenza di un danno organico documentabile, come causa patogenetica. In base a criteri di Roma III, la sindrome dell'intestino irritabile viene definita come dolore o fastidio addominale ricorrente, presente per almeno 3 mesi all'anno, associato ad almeno due dei seguenti sintomi: alterazioni della frequenza dell'alvo, alterazioni della consistenza delle feci, miglioramento sintomatologico al passaggio delle feci. Altri sintomi associati possono essere: meno di tre evacuazioni settimanali, feci dure o grumose, diarrea di feci liquide, urgenza o sforzo defecatorio, presenza di muco, gonfiore, borborigmi e flatulenza.


Il termine di colon irritabile, che si utilizzava in un recente passato, è meno corretto, in quanto questa patologia non interessa solo il colon, ma anche il piccolo intestino ed il pavimento pelvico.


La diagnosi va fatta dopo aver escluso malattie organiche, anche gravi, che possono presentarsi con lo stesso corredo sintomatologico, come il cancro del colon, la colite ulcerosa, il morbo di Crohn, la malattia diverticolare.


Altre patologie da escludere, prima di formulare la diagnosi di intestino irritabile, sono: la pseudo-ostruzione intestinale ed altre patologie intestinali motorie, legate a malattie sistemiche, come la sclerodermia, il Lupus Eritematoso Sistemico, la dermatomiosite ed altre connettiviti; le alterazioni anatomiche come le stenosi, di qualsiasi origine; le patologie del pavimento pelvico, con le quali spesso la sindrome ha sovrapposizioni, il dolicocolon, la cui responsabilità è discussa, la sindrome dell'intestino corto. Vanno esaminate eventuali alterazioni del metabolismo, come l'iper o l'ipotiroidismo, l'iperparatiroidismo.

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